CALCIO - PREMIER LEAGUE
Cosa rischia davvero il Manchester City? Penalizzazioni e scenari dopo il verdetto

Il verdetto è arrivato il 29 settembre: il Manchester City è stato giudicato colpevole di quasi tutti i 115 capi d'accusa per violazioni delle regole finanziarie tra il 2009 e il 2018, oltre che di gran parte di quelli legati alla mancata collaborazione con la Premier League. Il club respinge ogni addebito e ha annunciato ricorso. Ora si apre la fase più delicata: quella delle sanzioni.
Manchester City, le possibili sanzioni: dalla multa alla penalizzazione
Il regolamento lascia ampio margine alla commissione indipendente: si va dalla multa alla sottrazione di punti, fino all'espulsione dal campionato. Un parametro concreto arriva dai casi di Everton e Nottingham Forest, puniti con penalizzazioni in classifica per violazioni delle regole su profitti e sostenibilità. Quelle vicende, però, riguardavano un singolo periodo di bilancio; il dossier del City copre quasi dieci stagioni e coinvolge anche l'accuratezza delle informazioni fornite alla lega, un elemento che pesa in modo particolare.
Manchester City, retrocessione o punti di penalità? Cosa pesa sulla decisione
Gravità e durata delle violazioni, mancata collaborazione all'indagine e principio di proporzionalità sono i fattori che orienteranno la commissione. La retrocessione resta la misura più estrema prevista dal regolamento; più comune, nei precedenti, è stata la sottrazione di punti che stavolta potrebbe risultare molto più pesante. Una penalizzazione consistente avrebbe effetti immediati sulla corsa al titolo e sulla qualificazione alle coppe europee, con conseguenze sportive ed economiche rilevanti per tutto il club.
Manchester City, ricorso e tempi: quando si saprà davvero cosa rischia
Prima della sanzione definitiva, Premier League e Manchester City presenteranno le rispettive memorie sulla pena da applicare. Poi il club potrà far valere il proprio ricorso, con tempi che potrebbero allungarsi ancora per mesi. Non è tutto: secondo indiscrezioni di questi giorni, alcuni dirigenti spingerebbero per indagare anche le stagioni successive al 2018, aprendo la strada a nuovi possibili addebiti. La risposta alla domanda iniziale resta quindi aperta: il rischio è concreto, ma la sua entità dipenderà da sanzione, ricorso e dagli eventuali nuovi capitoli giudiziari.
